Metodi di digitazione alla cieca
Il metodo più diffuso è quello classico delle dieci dita. L'essenza del metodo consiste nel fatto che nella posizione iniziale le dita (tranne i pollici) si trovano sui tasti "A S D F" e "J K L ç" nel layout italiano ("A S D F" e "J K L ;" nel layout inglese «QWERTY»), mentre i pollici si trovano sulla barra spaziatrice. Gli altri tasti vengono premuti con il dito che può raggiungerli più comodamente
Tuttavia questo non è l'unico metodo. Esiste ad esempio un metodo alternativo delle dieci dita, che per molti risulta più comodo di quello classico. In questo caso la posizione iniziale non è "A S D F" — "J K L ç", ma "A S D V" — "N K L ç" (gli indici nella fila inferiore, sui tasti V e N). È vantaggioso perché le mani sono posizionate in modo più naturale e i polsi non sono piegati verso l'esterno, soprattutto quando la tastiera è vicina al corpo. Tuttavia presenta uno svantaggio: i mignoli sono più sollecitati, poiché devono premere un numero maggiore di tasti e raggiungere distanze maggiori
Entrambi questi metodi si basano sul principio che ogni tasto venga premuto sempre dallo stesso dito, quello per cui è più comodo. In questo modo si può raggiungere una velocità molto elevata, ma non massima. Se una sequenza di lettere viene premuta con dita diverse, può essere digitata quasi istantaneamente, mentre le lettere assegnate allo stesso dito devono essere necessariamente premute in successione, il che influisce negativamente sulla velocità. A questo scopo esiste il metodo di digitazione adattivo, che di solito è individuale: idealmente ogni tasto va premuto con il dito che in quel momento può farlo più rapidamente. La stessa lettera può quindi essere digitata con dita diverse a seconda delle lettere precedenti e successive. Non esistono regole precise o corsi specifici. Padroneggiare questo metodo probabilmente non è semplice, ma consente di raggiungere velocità straordinarie (oltre 600 caratteri al minuto in media)